
La Scandone Avellino dimostra tutta la sua forza e determinazione, espugnando il campo di Reggio Calabria con una prestazione dominante che ha entusiasticamente esaltato i tifosi irpini. La squadra di coach Sanfilippo ha vinto con un margine esiguo, 65-70, ma confermando di stare ritrovando la forma e di avere tutte le carte in regola per ambire a traguardi importanti in questa stagione.
Dall’altro lato, Reggio Calabria ha mostrato lampi di buona pallacanestro, ma non è riuscita mai ad essere costante nel corso dei 40 minuti. Nonostante qualche sprazzo di qualità individuale, la squadra non è riuscita a rimanere in partita nei momenti decisivi, cedendo di fronte alla solidità di Avellino.
Trapani e Soliani spiccano nelle statistiche individuali. Sono gli unici ad arrivare in doppia cifra. Pichi inizia bene poi si spegne. Stefanini fa la solita partita mettendo però il due più uno che praticamente chiude il mach. In compenso il suo cane Muffin fa una rubata al telecronista di StrettoWeb e si mangia la spugna del microfono. Dopo questo sarebbe stato impossibile perdere.
Reggio Calabria ci prova fino alla fine. Riesce a ricucire anche il massimo vantaggio di 10 punti che aveva con diligenza scavato la Scandone. Ma quella di oggi è la vittoria del gruppo. Dove ognuno, chi più e chi meno, ha fatto il proprio dovere. E’ una vittoria che vale oro perché arrivata fuori casa e soprattutto perché muove una classifica che finalmente vede i biancoverdi di nuovo sufficientemente tranquilli.
Questa dovrebbe essere la classifica aggiornata:
- Monopoli 24
- Piazza Armerina 20
- Milazzo 18
- Avellino18
- Bisceglie 16
- Angri 16
- Messina 16
- Brindisi 12
- Matera 12
- Bari 8
Tra le cose che stasera si potevano gestire meglio, spicca forse la pressione sul nostro portatore di palla. Spesso Reggio Calabria ci ha messo in difficoltà e non si sono contate le palle perse per un pizzico di sufficienza o per un passaggio troppo molle. Per il resto si ritorna ad Avellino con la coscienza di esserci finalmente sbloccati, di aver lasciato alle nostre spalle quelle sconfitte che tanto avevano fatto temere per il raggiungimento dei playoff.